Malta, Gibilterra e adesso il Liechtenstein sono il paradiso dei casino virtuali
Nell´ambito delle leggi dell´Unione Europea per quello che riguarda il commercio di beni e servizi, e in seguito a legislazioni di alcuni stati europeri membri, sono gi in tre i paesi ad aver capito il potenziale economico dell´ospitare e fornire le autorizzazioni per i casino virtuali.
La prima a scoprire la gallina dalle uova d´oro in veste di casino virtuali è stata Gibilterra, che come ex protettorato britannico è particolarmente popolare fra i gestori inglesi di casino online.
Non ci è voluto molto a Malta perchè capisse anche lei il potenziale economico del business dell´ospitare e autorizzare i casino virtuali. Negli ultimi mesi decine di societ di casino on line hanno fatto richiesta di autorizzazioni presso le autorit maltesi.
L´ultima ad associarsi è il Liechtenstein, che ha annunciato il suo ingresso nell´attivit dei casino virtuali e terrestri. Il Liechtenstein, un piccolo stato confinante con Svizzera e Austria, non è membro dell´Unione Europea ma ha stipulato accordi economici nell´ambito della EEA (area economica europea) che gli garantisce la libera prestazione di servizi per tutti i paesi membri dell´Unione.
Questi tre Stati sono considerati paradisi fiscali per qualsiasi attivit , e in particolare per il business dei casino virtuali dove la tassazione imposta sui volumi di gioco è nettamente inferiore che in altri paesi UE.
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